Berlusconi sui giudici vittime delle Br: "Sono figure eroiche"
Il Cav. chiede una commissione d'inchiesta sui magistrati milanesi
Stamattina, poco prima delle dieci, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si è presentato in aula a Milano per il processo sul caso Mills. Il premier, seduto sulla prima panca, di fronte ai giudici, seguirà il controesame della consulente della procura milanese, Gabriella Tersicla, in programma per oggi. Leggi Perché nel caso Mills i giudici hanno inventato la prescrizione ad personam - Leggi La Cassazione sul processo Mills: "Reato prescritto"
13 AGO 20

Per evitare la prescrizione, che scatterà all'inizio dell'anno prossimo, i giudici milanesi devono celebrare tre gradi di giudizio in sette mesi. Per questo, rispetto agli altri processi che coinvolgono il Cav., è stata data la precedenza al caso Mills, che prima della pausa estiva si è aggiudicato i lunedì del 16 e 23 maggio, 20 e 27 giugno e 4, 11 e 18 luglio.
Come nelle ultime udienze, il presidente del Consiglio è entrato direttamente in auto nel tribunale, sulla cui facciata oggi campeggiano le gigantografie di tre uomini della giustizia uccisi negli anni di piombo (Emilio Alessandrini, Guido Galli e Giorgio Ambrosoli).
Come nelle ultime udienze, il presidente del Consiglio è entrato direttamente in auto nel tribunale, sulla cui facciata oggi campeggiano le gigantografie di tre uomini della giustizia uccisi negli anni di piombo (Emilio Alessandrini, Guido Galli e Giorgio Ambrosoli).
Durante la pausa dell'udienza Berlusconi ha rilasciato alcune dichiarazioni, tra cui la necessità di una commissione d'inchiesta sui magistrati milanesi per verificare se ci sia un'associazione per fini a delinquere. "Per ventiquattro volte questi pm mi hanno rivolto accuse infondate – ha motivato il premier – secondo me cercando di usare il diritto come arma contro quello che loro ritengono un loro avversario politico". Poi ha distribuito ai giornalisti presenti alcuni estratti del nuovo libri di Bruno Vespa, "Viaggio in un’Italia diversa", concerneti il caso Mills.
Tutt'altre parole sono state rivolte dal premier ai magistrati vittime degli anni di piombo, le cui gigantografie sono state affisse al'ingresso del tribunale di Milano. "Ci inchiniamo nei confronti di questi magistrati che abbiamo assunto come figure eroiche e gli tributiamo il massimo del riconoscimento e dell'onore", ha dichiarato Berlusconi.
Il capo dello stato, Giorgio Napolitano, in mattinata celebrando la giornata della memoria dedicata alle vittime del terrorismo e delle mafie, ha condannato le "polemiche indiscriminate contro la magistratura". In molti hanno associato questa affermazione alle vicende giudiziarie del premier, che però ha risposto: "Non mi irritano mai le parole di Napolitano".